Territorio ed educazione ambientale in Alta Umbria

Il territorio dell’Alta Umbria è situato nella parte settentrionale della Regione e confina a ovest con la Toscana e ad est con le Marche. La parte occidentale è caratterizzata da un’ampia vallata circondata da colline ed è attraversata, per circa 50 km., dal fiume Tevere al quale deve la fertilità della sua terra. La parte orientale è chiusa tra tre catene montuose che si allungano parallele in direzione nord-sud ed è attraversata dal fiume Chiascio.
Il clima appenninico, ricco di precipitazioni, ha favorito una florida vegetazione: boschi di faggio, di carpino bianco, di castagno, di acero, di leccio, di ornielli, roverelle e di alcuni esemplari di abeti bianchi, residuo autoctono dell’antica copertura forestale appenninica. Le parti sommitali dei rilievi sono quasi esclusivamente delle praterie, in cui a partire da maggio e per gran parte dell’estate, spiccano i colori forti e inconfondibili di tanti fiori: asfodeli, narcisi, anemoni, gigli rossi, campanule appenniniche, tanto per menzionarne solo alcuni fra i più belli.
Il comprensorio è ricco di fauna selvatica, specie nella sua parte più orientale, a ridosso delle cime più elevate. Tassi, donnole, volpi e scoiattoli (in genere di colore nero) popolano i boschi. Le fronde degli alberi risuonano del canto di fringuelli, cince, allodole, upupe, civette e gufi. I migratori della selva, come il colombaccio e la beccaccia, sono di passo e, in qualche occasione, il primo nidifica. Sulle cime più alte è possibile scorgere il volo di saettanti coturnici; sulle pareti rocciose nidificano in primavera le rondini di montagna.
Lungo le sponde dei torrenti, le cui acque ossigenate sono ancora popolate dalla trota fario e dal gambero di fiume, non è difficile ascoltare l’armonioso canto dell’usignolo di fiume, intercalato dalle stridenti note del merlo acquaiolo e del martin pescatore. I ripetuti avvistamenti fatti e le prove indirette raccolte, testimoniano che in questa zona dell’Umbria sopravvivono aquile reali, lupi, martore, gatti selvatici, gufi reali.
Oltre che per le emergenze naturalistiche il territorio si distingue per il grande patrimonio storico, culturale e architettonico racchiuso nei comuni di Città di Castello, Gubbio, Gualdo Tadino, Umbertide, Citerna, Costacciaro, Fossato di Vico, Lisciano Niccone, Montone, Monte Santa Maria Tiberina, Pietralunga, San Giustino, Scheggia e Pascelupo, Sigillo e Valfabbrica.
L’intero territorio dell’Alta Umbria si presenta quindi come una grande “palestra” all’aperto, ideale per percorsi didattici di diverso genere, dalla semplice passeggiata nel verde alla progressione in grotta. Percorsi diversi in grado di soddisfare le più svariate utenze (scolaresche, gruppi famiglia, giovani, anziani) a seconda della età o del tipo di esperienza richiesto. I centri di educazione ambientale e le fattorie didattiche dislocate in diverse parti del territorio offrono servizi e ospitalità di diversa natura. Gruppi famiglia e scolaresche possono usufruire di un soggiorno in un territorio incontaminato e approfondire la conoscenza della natura grazie a programmi didattici di diverso tipo sviluppati all’interno dei centri e nei siti di maggiore interesse naturalistico dell’area.